La nostra avventura ha preso forma intorno a San Candido, in Val Pusteria, un affascinante comune dell’Alto Adige, noto a molti per la sua straordinaria bellezza naturale e la sua ricca storia, negli ultimi lustri salito alla ribalta delle cronache prima per la serie “Un passo dal Cielo” e, più recentemente, per le gesta sportive di Jannik Sinner.

Storia e cultura
San Candido ha una storia affascinante che risale a epoche antiche. Fondato dai romani intorno al 15. a.C., il borgo, centro religioso dell’Alta Pusteria, si è sviluppato attorno al proprio monastero, la Colleggiata, concesso dal duca Tassilone III di Baviera nel 769. Nel 2019 ha pertanto festeggiato i suoi 1250 anni.

Il paese ha conservato un ricco patrimonio culturale visibile nelle sue architetture storiche, come la Chiesa di San Michele, un magnifico esempio di arte romanica. Camminando per le sue strade acciottolate, si possono ammirare suggestivi edifici storici che raccontano la vita e le tradizioni locali. Tra queste, la mia preferita è forse la Chiesa del Santo Sepolcro, un piccolo complesso che costituisce un caratteristico esempio della religiosità popolare barocca, aperta solo in occasione del periodo pasquale e con la caratteristica omonima cappella in cui il sepolcro di Cristo si trova in una rotonda poligonale con volta a cupola, finestre a tutto sesto e un portico a due piani.

Con lo scoppio della prima guerra mondiale, San Candido si ritrovò nelle immediate retrovie del fronte, diventando così centro ospedaliero. Nella spartizione, nel 1918, del Tirolo fra Austria e Italia, San Candido sarebbe teoricamente dovuta rimanere all’Austria, trovandosi al di là dello spartiacque alpino, ma per ragioni militari fu assegnata all’Italia con due grandi caserme: la Cantore e la Druso, la prima delle quali ancora affidata al 6º Reggimento Alpini.
Cosa offre oggi San Candido per chi vuole viverci
Oggi San Candido, pur essendo un comune di poco più di 3.000 abitanti, offre tutta una serie di servizi essenziali (e non) che raramente si trovano concentrati in un comune relativamente piccolo.
Al centro del paese vi è un bellissimo ospedale; accanto vi sono le scuole elementari (sia in lingua tedesca che in lingua italiana), le scuole medie (in lingua tedesca, ma quelle in lingua in lingua italiana sono a soli 5 km di distanza), una scuola superiore, la piscina con gli scivoli per i bambini, il centro Spa. A distanza pedonale si trovano le piste da sci alpino, le piste dello sci di fondo, il centro di tennis, il campo da calcio, sentieri per escursioni, ecc. Non meno importanti, vi sono la centrale dei Carabinieri, quella della Polizia ed il 6° Reggimento Alpini dell’Esercito. Insomma, una cittadina che non fa mancare nulla a chi ama la vita sportiva e nella natura.



Come arrivare
Raggiungere San Candido è facile, anche se non molto rapido nei periodi di alta stagione. Il mezzo più utilizzato è senz’altro l’auto, attraverso la statale dalla Val Pusteria che si imbocca in corrispondenza dell’uscita autostradale di Bressanone e si percorre per circa 70 km scorrevoli in circa un’ora.
Una buona alternativa, soprattutto se non si alloggia nel paese, è il servizio pubblico, treni e bus, che regolarmente consente di raggiungere agevolmente il centro approfittando dell’opportunità di godere panorami spettacolari lungo il percorso.
Gastronomia locale
La cucina di San Candido è un altro aspetto che non si può trascurare. I ristoranti e le trattorie locali servono piatti tipici dell’Alto Adige, come lo speck, i canederli e i dolci fatti in casa, l’ottima “uova speck e patate” e l’immancabile birra locale.


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